Edizione Speciale Premio Alto Rendimento 2009

1° classificato come Miglior Gestore categoria Hedge

1° classificato con "Hedge Invest Total Return" come Miglior Hedge Fund Specialist

 

Alessandra Manuli

Ruolo: Amministratore Delegato di Hedge Invest Sgr

Società: HEDGE INVEST SGR


Dopo un anno particolarmente duro come il 2008, non sarà stato facile intraprendere le giuste scelte di investimento. Quale è stata la chiave del successo della gamma dei fondi. Quali fondi hanno brillato di più e quali strategie sono state le più idonee a fronteggiare i mercati ancora scossi dalla crisi?

I risultati brillanti di Hedge Invest nel 2009 sono maturati grazie ad un attento processo di risk management che ha permesso di evitare il ricorso a misure restrittive della liquidità (gate e side pocket) e alla capacità dei gestori  della casa di liquidare ordinatamente il portafoglio  puntando con tempestività sulle strategie più promettenti nel dopo crisi. Già a fine 2008, il team di gestione di Hedge Invest aveva infatti intuito le grandi opportunità che la discesa indiscriminata dei prezzi di tutte le asset class avrebbe generato e ha poi saputo trarne vantaggio.
La strategia migliore nella fase di recupero è stata quella convertible arbitrage (+47,35% secondo l'indice CS/Tremont): dopo un 2008 in cui si sono osservate vendite massicce di obbligazioni convertibili, nel corso del 2009 i titoli sono tornati ai corretti valori fondamentali e i gestori di hedge specializzati in quest'area hanno potuto beneficiare di questo ritorno alla normalità.
Bene hanno fatto anche i gestori long/short equity (+19,47% per l'indice CS/Tremont): dopo aver contenuto le perdite nel tracollo del 2008, hanno beneficiato del rally di mercato e dell'alfa generato grazie alla loro capacità di selezione di titoli nella parte lunga e corta del portafoglio.

 

Il premio è un riconoscimento che va oltre il 2009, in quanto si considera il track record degli ultimi tre anni. Come avete affrontato la crisi del 2007/2008?

Abbiamo rafforzato i processi di due diligence per migliorare e verificare costantemente l'esposizione al rischio dei nostri fondi di fondi.  E' stato poi fondamentale anche l'impegno dedicato a mantenere la massima coerenza possibile tra la liquidità riconosciuta ai nostri investitori e quella richiesta dai  gestori presenti nei portafogli dei nostri fondi di fondi: questo attento e costante controllo ci ha permesso di superare con relativa tranquillità le tempeste del periodo e di entrare nel 2009 con tutti i presupposti necessari per approfittare delle grandi dislocazioni di prezzo che tradizionalmente si creano dopo crisi di questa portata.  

Il 2010 si presenta come un anno ricco di incertezze, minato dai timori di un debito insostenibile per diversi Paesi, quali sono, secondo lei, le prospettive per le diverse asset class?

La flessibilità tipica degli hedge fund ci permette di affrontare con più serenità la volatilità di mercato dato che i gestori che selezioniamo  non hanno un approccio direzionale ma operano nelle diverse asset class con portafogli  bilanciati lunghi (posizioni rialziste) e  corti (posizioni ribassiste). Senza contare che  lo strumento fondo di fondi  hedge permette un grado di diversificazioni per asset class di riferimento, stile di investimento e area geografica che può rivelarsi estremamente efficace nella situazione attuale.

 

Quali sono le strategie che meglio si prestano per fronteggiare i prossimi mesi?

Ci piace la strategia event driven (gestori operativi con titoli di società soggette a operazioni di finanza straordinaria come fusioni, acquisizioni, scissioni, ecc.) dato che riteniamo che ci saranno molte operazioni di consolidamento nei diversi settori dell'economia che creeranno opportunità di profitto per i manager capaci di trarre beneficio da queste situazioni. Continuiamo a puntare sui long/short equity  che - bilanciando posizioni rialziste e ribassiste -  possono creare valore in un mercato molto selettivo e volatile dove saranno premiate le società con ottimi fondamentali e penalizzate quelle che non si sono adeguate al nuovo scenario macroeconomico. Manteniamo l'esposizione nel settore del convertible arbitrage  dove i manager hanno un’esposizione meno direzionale rispetto al 2008.