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2° classificato come Miglior Gestore categoria Fondi Esteri |
Luca Simoncelli
Ruolo: membro del team BlackRock Multi Asset Class Solutions (BMACS)
Società: BLACKROCK INVESTMENT MANAGEMENT
L’atteggiamento di BlackRock negli ultimi due anni non si è discostato in modo sostanziale da quella che è una delle nostre regole fondamentali valida in qualsiasi fase di mercato: concentrarsi sugli obiettivi di lungo termine e mettere a punto strategie di investimento tattiche ad essi adeguate. Abbiamo quindi consigliato agli investitori con orizzonti di investimento di lungo periodo e con posizioni insolitamente importanti in liquidità o titoli di stato, di incrementare la componente azionaria del portafoglio in modo graduale. Inoltre abbiamo indicato di prediligere i titoli di società di qualità elevata, con bilanci relativamente solidi, buoni livelli di flussi di cassa e finanziamenti adeguati, senza però tralasciare investimenti opportunistici nelle aree di qualità inferiore. Riteniamo tuttavia che proprio nelle fasi più difficili dei mercati sia opportuno investire gradualmente anche in alcuni titoli di qualità inferiore e più ciclici, in previsione di una ripresa dell’economia.
Tale atteggiamento potrebbe sembrare ovvio, ma la continua volatilità dei mercati ci ha spinto ad incoraggiare gli investitori a restare concentrati sul lungo termine, resistere alle eventuali turbolenze, cercare opportunità di acquisto e, soprattutto, rimanere fedeli ai due principi fondamentali: essere completamente investititi e attuare un’ampia diversificazione.
Confermiamo la previsione fatta per il 2010 su un miglioramento, seppur lento e discontinuo delle condizioni macroeconomiche. La nostra posizione sostanzialmente positiva sugli asset più a rischio si basa su alcuni fattori in particolare fra cui una domanda ancora latente, un incremento della fiducia e un miglioramento dei dati sull’occupazione. I dati macroeconomici e tecnici, inoltre, sembrano sostenere i mercati azionari. Crediamo che i risultati dei titoli azionari saranno sostanzialmente sostenuti da un generale miglioramento delle prospettive sugli utili aziendali e che spingeranno gli analisti a rivedere al rialzo le proprie stime. A livello geografico, tra i mercati azionari dei paesi sviluppati, continuiamo a preferire gli USA alla zona euro e siamo leggermente più positivi sui titoli azionari giapponesi. Gli utili aziendali confermano un quadro economico più positivo negli Stati Uniti rispetto all’Europa. Per quanto riguarda i mercati emergenti, manteniamo una preferenza particolare per l’Asia Pacifico e l’America Latina.
Da un punto di vista settoriale, prediligiamo Salute, per valutazioni in continua ripresa, IT, per le caratteristiche di crescita e l’esposizione internazionale e Telecom, per la loro natura difensiva, gli ottimi dividendi e i flussi di cassa. Restiamo invece cauti sui Finanziari - ancora afflitti da problemi di bilancio, sulle Utility a causa delle valutazioni poco interessanti e sui Materiali di Base che presentano aspettative a nostro giudizio eccessive.
Siamo convinti che la crescente domanda di rendimenti più elevati nei portafogli di reddito fisso da parte degli investitori e un’offerta moderata di attivi ad alto rendimento continueranno a creare un contesto favorevole alla realizzazione di solide performance nei vari settori a spread. A livello strategico, continuiamo ad avere una visione positiva sui titoli corporate del segmento investment grade, poiché riteniamo che nel medio-lungo termine possano offrire ancora valore. Nonostante gli spread si siano ridotti in maniera sostanziale le valutazioni sono ancora favorevoli soprattutto sulla componente investment grade, abbiamo quindi confermato l’investimento sui titoli corporate.
Con una filosofia di investimento focalizzata alla crescita del patrimonio nel medio-lungo periodo ed una gestione del rischio mirata a contenere la volatilita del portafoglio, consigliamo un’approcio diversificato su varie asset class. Attuamente un esempio potrebbe essere:
15% azionario USA
10% azionario Europa
5% azionario Giappone
6% azionario Paesi Emergenti
20% obbligazionario governativo Globale
20% obbligazionario Corporate Investment Grade
5% obbligazionario Paesi Emergenti in valuta locale
5% Materie Prime
14% Monetario