Edizione Speciale Premio Alto Rendimento 2009

1° classificato con "Anima Emerging Markets" come Miglior Fondo Azionario Geografico - Az. Emerging

 

Armando Carcaterra

Ruolo: Direttore investimenti

Società: ANIMA SGR S.P.A.

Il 2009 è stato un anno dai due volti per le azioni: sino ai primi di marzo i timori di una grave recessione avevano condizionato pesantemente i corsi azionari, poi le prime stime sulla ripresa e l’immensa liquidità immessa nel sistema hanno convinto gli investitori a riposizionarsi su asset maggiormente rischiosi. Qual è stato l’atteggiamento generale tenuto dalla società nelle due diverse fasi?

Abbiamo mantenuto un approccio prudente e opportunistico agli investimenti azionari, nell’ipotesi che la fase peggiore della recessione fosse comunque ormai superata. Nella seconda parte dell’anno abbiamo poi aumentato l’investimento nei settori più ciclici, come la tecnologia, la grande distribuzione e gli industriali.

 

Cosa pensa ci possiamo attendere per i prossimi mesi? Ci sono degli asset su cui è più fiducioso?

Nonostante la crisi greca, lo scenario economico di fondo non è cambiato: siamo in presenza di una ripresa ciclica con tassi di crescita dell'economia relativamente bassi, perché tutto il mondo deve rimborsare i propri debiti. Nel complesso manteniamo un approccio costruttivo, visto che l’economia è comunque tornata a crescere. In particolare vediamo ancora positivamente le asset class considerate più “rischiose”, come le azioni e le obbligazioni corporate.

Quali sono le aspettative sul mercato obbligazionario per il 2010 e nel medio periodo?

Il nostro approccio al mercato obbligazionario si mantiene abbastanza prudente, prediligendo scadenze brevi o medie. Tra i Paesi cosiddetti “euro periferici” la nostra esposizione è concentrata prevalentemente sulle emissioni italiane, mentre tra i Paesi “euro core” il peso più rilevante è rappresentato dalla Germania. Manteniamo, inoltre, un investimento significativo sul comparto dei corporate bond, in particolare del settore finanziario.

 

Sappiamo benissimo che una corretta asset allocation non può prescindere da un’attenta analisi delle esigenze e della situazione patrimoniale di un investitore, ma se dovesse investire 100 mila euro, attualmente come ripartirebbe il patrimonio?

Per costruirsi un portafoglio efficiente ogni investitore dovrebbe considerare più che altro i propri obiettivi, tendendo conto dell’orizzonte temporale dell’investimento e della propria propensione al rischio. Per esempio, un risparmiatore con un orizzonte temporale di circa tre anni e un profilo di rischio medio potrebbe trovare una buona soluzione di investimento in un fondo obbligazionario misto, che aggiunge anche una piccola componente di investimento azionario.