Edizione Speciale Premio Alto Rendimento 2009

1° classificato come Miglior Gestore categoria Italia Gruppo Big

1° classificato con "Gestielle America A" come Miglior Fondo Azionario Geografico - Az. America

1° classificato con "Gestielle Bond Dollars A" come Miglior Fondo Obbligazionario America

 

Mario Tomasi

Ruolo: Direttore Investimenti

Società: ALETTI GESTIELLE SGR SPA


Il 2009 è stato un anno dai due volti per le azioni: sino ai primi di marzo i timori di una grave recessione avevano condizionato pesantemente i corsi azionari, poi le prime stime sulla ripresa e l’immensa liquidità immessa nel sistema hanno convinto gli investitori a riposizionarsi su asset maggiormente rischiosi. Qual è stato l’atteggiamento generale tenuto dalla società nelle due diverse fasi?

Nei prodotti flessibili (ovvero a ritorno assoluto) siamo stati molto prudenti fino ad aprile; dopodiché abbiamo cominciato ad investire nuovamente nei mercati azionari e obbligazionari a spread, anche tramite l’utilizzo di obbligazioni convertibili. Nei prodotti azionari e bilanciati abbiamo implementato un modesto sovrappeso dell’investito e nei prodotti obbligazionari abbiamo ridotto la durata finanziaria media di portafoglio (duration) fino alla fine dell’anno solare.

 

Cosa pensa ci possiamo attendere per i prossimi mesi? Ci sono degli asset su cui è più fiducioso?

Molto probabilmente ci aspetta una condizione di estrema volatilità che, generalmente, crea opportunità per chi gestisce professionalmente un prodotto finanziario e assiduamente dedica tempo e risorse ad osservare i movimenti giornalieri dei mercati finanziari. La tipologia di prodotto che in questo contesto di mercato consente una certa conservazione del capitale investito, ma al tempo stesso la possibilità di partecipare ai rialzi di mercato, è rappresentata dai fondi a ritorno assoluto, nella cui categoria Aletti Gestielle si è distinta da tempo per i successi in termini di rendimento e protezione dal rischio con vari prodotti.

Quali sono le aspettative sul mercato obbligazionario per il 2010 e nel medio periodo?

Non sembra delinearsi una chiara direzionalità nel mercato governativo, dove da un lato le attese rimangono per un rialzo dei tassi di mercato se dovesse confermarsi la ripresa dell’economia globale e/o un aumento dell’offerta di debito da parte degli Stati sovrani, ma dall’altro sono possibili anche riduzioni in vista di dati di inflazione più contenuti del previsto e ritardo nel ritiro delle attuali politiche monetarie molto espansive.
Anche i mercati a spread (obbligazioni societarie ed emergenti), pur venendo da forti guadagni che impongono cautela, non mostrano affatto segni di inversione nella qualità del credito, sia per le aziende private, che godono di ottima salute finanziaria, sia per i bilanci del Paesi emergenti, la cui bontà sorpassa forse persino quelli delle economie mature europee ed americana.

 

Sappiamo benissimo che una corretta asset allocation non può prescindere da un’attenta analisi delle esigenze e della situazione patrimoniale di un investitore, ma se dovesse investire 100 mila euro, attualmente come ripartirebbe il patrimonio?

Infatti, trovo poco significativo individuare una composizione di portafoglio statica nel tempo. Nell’attuale contesto di mercato è sempre più importante mantenere flessibilità nelle scelte di asset allocation e garantirsi una pronta reazione al succedersi degli eventi finanziari. Tutto ciò, per chi non ha competenze specialistiche in materia e, soprattutto, la possibilità di seguire a tempo pieno l’andamento dei mercati, si realizza delegando ai professionisti del settore la scelta delle asset class e dei titoli su cui investire.

Tuttavia, dovendo proprio indicare una asset allocation di massima propenderemmo in questo momento per un 50%  titoli governativi in dollari, 20% titoli governativi europei, 20%  obbl conv europee, 10% equity ad alto dividendo.