Edizione Speciale Premio Alto Rendimento 2009

1° classificato con "Agoraflex" come Miglior Fondo Flessibile Italiano

 

Alessandro Ceccaroni

Ruolo: Presidente e Amministratore Delegato

Società: AGORA INVESTMENTS

Il 2009 è stato un anno dai due volti per le azioni: sino ai primi di marzo i timori di una grave recessione avevano condizionato pesantemente i corsi azionari, poi le prime stime sulla ripresa e l’immensa liquidità immessa nel sistema hanno convinto gli investitori a riposizionarsi su asset maggiormente rischiosi. Qual è stato l’atteggiamento generale tenuto dalla società nelle due diverse fasi?

Noi già dalla fine del 2008, trovando le quotazioni di alcuni segmenti alquanto depresse e una generalizzata avversione al rischio, abbiamo assunto il rischio azionario (40-50%) particolarmente nel segmento risorse di base. Abbiamo mantenuto una buona esposizione fino ad aprile-maggio. Abbiamo pertanto effettuato uno switch dal rischio azionario a quello obbligazionario corporate. Nel terzo trimestre abbiamo azzerato (forse prematuramente) tutti i rischi.

 

Cosa pensa ci possiamo attendere per i prossimi mesi? Ci sono degli asset su cui è più fiducioso?

Dopo il recente sell-off reputiamo che il valore risieda nel comparto azionario area euro. La discesa dell’euro è prossima alla fine, ma il dollaro può ancora beneficiare del deleveraging.
Sale il rischio di un double-dip negli USA ed in Europa.

Quali sono le aspettative sul mercato obbligazionario per il 2010 e nel medio periodo?

Gli spread di credito sono di nuovo (quasi) interessanti, ma riteniamo il settore non ancora attraente, specialmente rispetto al comparto azionario. Sui titoli di stato, c’e’ valore sui BTP brevi. Molto meno sui Bunds – in bolla. La Grecia probabilmente nel medio periodo dovrà ristrutturare mentre gli altri paesi dell’euro riusciranno nelle manovre di stabilizzazione del debito.

 

Sappiamo benissimo che una corretta asset allocation non può prescindere da un’attenta analisi delle esigenze e della situazione patrimoniale di un investitore, ma se dovesse investire 100 mila euro, attualmente come ripartirebbe il patrimonio?

In attesa di quotazioni più interessanti (basse) nel comparto azionario, consigliamo di parcheggiare la liquidità su CTZ a due anni al 2% di rendimento. Eventualmente acquistare fino al 25% di azioni europee, quali petroliferi, utilities e qualche selezionato industriale. Nulla nel settore bancario-finanziario.