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1° classificato con "O'Connor Multi Strategies Alpha" come Miglior Hedge Fund Multy Strategy |
Giovanni Papini
Ruolo: Amministratore Delegato
Società: UBS GLOBAL ASSET MANAGEMENT (ITALIA) SGR
Il 2008 è stato uno degli anni più difficili dal punto di vista gestionale, sia per i gestori tradizionali, poiché è stato l’anno con la peggior performance dei mercati azionari degli ultimi 40 anni, sia per i fondi hedge, soprattutto quando la SEC è intervenuta in maniera drastica nel mercato, eliminando una delle principali “armi” a disposizione dei gestori hedge, cioè lo “short selling”. Lo shock in termini di performance e di liquidità, che ne è conseguito, è stato significativo. Tuttavia, nel complesso l’investimento in hedge fund ha confermato la sua attitudine principale, cioè quella di proteggere il capitale, facendo registrare perdite nettamente inferiori rispetto a quelle dei mercati azionari. Una delle chiavi del successo del nostro fondo O’Connor (I) Multi Strategies Alpha è stata sicuramente la diversificazione, non solo a livello di fondi ma anche a livello di strategie e sottostrategie. Abbiamo anche saputo evitare quelle strategie che possono attrarre le ire dei regolatori e avere quindi risultati che vengono compromessi da fattori esogeni. Inoltre, investendo in fondi di O’Connor, gestore di fondi hedge puri del gruppo UBS riconosciuto a livello mondiale per la sua grande abilità, non abbiamo corso di rischio di investire in fondi con molti asset illiquidi. La strategia che ha performato meglio nel 2009 è stata la Convertible Arbitrage (+60,2%), che era stata una delle più penalizzate nel 2008. Questa strategia ha anche beneficiato della riapertura del mercato primario delle obbligazioni convertibili a marzo 2009. Un’altra strategia che ha performato molto bene nel 2009 è la Credit , che ha beneficiato dello strepitoso restringimento degli spread a cui abbiamo assistito l’anno scorso e che non è ancora terminato.
Il nostro fondo O’Connor (I) Multi Strategies Alpha nel 2007 ha chiuso con una performance pari al 7,07%, reagendo bene all’inizio della crisi sui subprime a metà del 2007. Nel 2008, poi, il fondo ha registrato una performance di -12,8%, contro con il -40% dei mercati azionari globali. Questi risultati sono stati resi possibili dall’enorme esperienza di O’Connor nella gestione dei fondi hedge. Non è la prima volta, infatti, che si verificano crisi sui mercati finanziari e O’Connor ha un track record lungo più di 30 anni. Nel tempo c’è stato un costante sviluppo nel processo di gestione, con l’introduzione di nuove strategie di investimento e nuove competenze operative e di gestione dei rischi. E’ quindi sulla lunga esperienza maturata nell’affrontare i molteplici scenari di mercato che si sono succeduti negli ultimi 30 anni che si basano gli ottimi risultati del nostro fondo.
Innanzitutto siamo positivi sui fondi hedge. Infatti, dopo il rally dei mercati azionari del 2009, in cui c’era un’alta correlazione fra tutte le asset class, riteniamo che nel 2010 i rendimenti saranno molto più decorrelati. Consigliamo pertanto di puntare sui rendimenti generati dall’alpha, oltre che quelli generati dal beta. I fondi hedge, inoltre, saranno favoriti da alcune opportunità che si sono create sul mercato, come la riduzione del capitale di rischio da parte dei trading desk proprietari, la maggior offerta di distressed debt, l’elevato livello di liquidità nei bilanci che porterà probabilmente a un aumento dell’attività di M&A e infine le divergenti visioni economiche. Gli hedge hanno poi dimostrato di essere sorprendentemente solidi anche durante le crisi finanziarie, poiché molte strategie hedge hanno protetto il capitale durante il 2008. Esistono poi soluzioni di fondi hedge UCITS III, che rispondono alle esigenze degli investitori emerse durante la crisi, come la richiesta di maggior liquidità o di maggior trasparenza. Il nostro nuovo fondo, UBS (Lux) Key Selection Sicav-Global Alpha Opportunities, è nato proprio con lo scopo di soddisfare queste richieste, pur offrendo agli investitori la possibilità di avere un prodotto di eccellenza, con alle spalle un gestore qualificato con un comprovato track record in materia di hedge fund come UBS A&Q, di cui O’Connor fa parte. Anche il fondo UBS (Lux) KSS – Global Alpha Opportunities è multi-strategies, anche se con un focus maggiore sulle strategie più liquide di tipo Equity Hedge.
Per quanto riguarda invece gli investimenti tradizionali, è già da parecchi mesi che siamo negativi sulle obbligazioni governative a lungo termine. I rendimenti dei titoli di Stato sono troppo bassi, rispetto al loro fair value, soprattutto in considerazione della situazione macroeconomica e delle previsioni future. La notevole avversione al rischio, che ha caratterizzato il 2008 e l’inizio del 2009, ha spinto molti investitori a rifugiarsi su questi titoli, facendo scendere i rendimenti a livelli molto bassi. Ora invece, a causa dell’eccessivo livello di debito raggiunto dai Paesi dell’area euro, il rischio controparte si sta spostando dalle emissioni societarie a quelle governative. Preferiamo le obbligazioni corporate, che sono state molto penalizzate durante la crisi con un allargamento senza precedenti degli spread di rendimento offerti. Nonostante il restringimento avvenuto l’anno scorso, gli spread sono ancora su un livello interessante.
In un’ottica di medio-lungo termine siamo comunque positivi sui mercati azionari. Riteniamo, infatti, che la recente correzione dei mercati non abbia tenuto in considerazione il livello attuale di crescita economica, che nonostante i recenti avvenimenti resta positiva. Inoltre, la crescita degli utili societari e l’abbondante liquidità presente sui mercati sono ancora elementi di supporto all’andamento dei mercati azionari. L’entità e la violenza della correzione ci fanno comunque capire come il sentiment positivo dei mercati azionari sia piuttosto fragile. Riteniamo che gli storni dei mercati siano sicuramente possibili, ma non crediamo che modifichino il trend positivo di lungo periodo. Bisogna pertanto cercare di cogliere questi momenti di debolezza delle Borse per investire sui quei titoli che offrono maggiori opportunità, in termini di valutazioni.
Le strategie sulle quali siamo maggiormente positivi sono la Trading e la Fixed Income Arbitrage. Siamo poi moderatamente positivi sulle strategie Equity Hedged e Merger Arbitrage. Non dobbiamo però dimenticarci che le strategie sono cicliche. Consigliamo quindi di prediligere i fondi multi-strategy, affidandosi così all’abilità del gestore nell’individuare le strategie migliori in ogni momento e fase di mercato.