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Eli Koen
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Fortis L Fund Equity Turkey è un fondo che offre nel lungo termine performances superiori, sviluppato per garantire un’esposizione alle nuove opportunità offerte dall’europa “convergente”. Il fondo si prefigge di sfruttare le opportunità sul mercato azionario turco attraverso un rigoroso approccio bottom-up, individuando le società sottovalutate e trascurate. Inoltre il fondo trarrà beneficio dai cambi strutturali che interesseranno la Turchia dovuti alla convergenza, i quali dovrebbero portare ad una crescita economica ed elevate valutazioni di mercato.
Restiamo ottimisti sull’outlook per la Turchia, visto che strutturalmente la bassa inflazione e i tassi di interesse dovrebbero durare a lungo. Il programma già predisposto dal FMI, se confermato, potrebbe diminuire la dipendenza della Turchia dai finanziamenti esterni e ridurre la spesa del settore del privato. Questi importanti miglioramenti non si riflettono nè nelle valutazioni nè nelle relative performance. Il PE a termine, pari a 9, della Turchia è ancora molto lontano dai 13 punti del MSCI Emerging. L’indice ha sottoperformato in modo marginale l’indice MSCI EM dall’inizio dell’anno. Da metà marzo 2009, l’indice in valuta locale è in linea con l’indice MSCI Emerging.
Il rally delle azioni Turche a cui abbiamo assistito alla fine del 2009 fu dovuto principalmente alla risonanza mediatica del fatto che il Fondo Monetario Internazionale (FMI) avesse approvato le condizioni poste dalla Turchia sul potenziale accordo.
Ma ci fu anche chi espresse commenti più cauti, sia fra le fila del FMI sia fra quelle del governo Turco.
Benché riteniamo che il potenziale accordo con l’FMI rimarrà in vigore, esso è già stato prezzato dal mercato azionario.
L’outlook sulla Turchia rimane legato a doppio filo all’appetito globale al rischio degli investitori: punteremo alle società che hanno i numeri per una crescita degli introiti. Ulteriori rally del mercato azionario turco porterebbero le valutazioni in eccesso.
Non riteniamo che le banche riusciranno a raggiungere nel 2010 i risultati ottenuti nel 2009, pertanto a nostro giudizio saranno le società non finanziarie a beneficiare maggiormente del ritorno di un clima di crescita globale.