Intervista del mese

Johanna Keller, Aurèle Storno
Ruolo: Fund Managers
Società:
Lombard Odier Darier Hentsch & Cie
Fondo: LO Funds World Gold Expertise R


12/2009

Come viene gestito il fondo, quali sono i criteri con cui vengono selezionate le società oggetto di investimento?

LO Funds World Gold Expertise è gestito attraverso una struttura multigestione sotto la quale abbiamo selezionato tre esperti con approcci complementari. Attualmente i nostri gestori sono Van Eck, Tocqueville and Konwave. Il risultato della combinazione è un portafoglio composto da:
1) un set di ottimi titoli posseduti dalla maggioranza dei 3 gestori
2) un paniere ben diversificato di titoli posseduti da uno solo dei 3 gestori.

Questo metodo garantisce un ottima copertura del mercato e una migliore diversificazione dei titoli.
(Basandosi sulle nostre view di mercato e sulla nostra conoscenza delle caratteristiche di ogni singolo gestore, il team Lombard Odier Commodity ripartisce le attività del fondo su tre gestori che poi creeranno la loro selezione titoli basata sui propri processi di investimento e sulle relative view di mercato.
LO Funds World Gold Expertise investe nel settore dell’estrazione dell’oro ma può anche detenere titoli legati ad altri metalli preziosi. Investe in tutte le capitalizzazioni, con una preferenza per le mid e small caps.

 

L’incertezza che aleggia sui mercati sta spingendo le quotazioni dell’oro e delle società operanti nel settore. Siamo in presenza di una bolla o le quotazioni sono ancora ragionevoli dopo il rally di questi mesi?

I titoli legati all’estrazione dell’oro sono strettamente legati al prezzo delle principali commodity. Considerando alcuni indici dei titoli legati all’oro e alcuni indicatori auriferi su base storica, si può vedere che i titoli non si sono apprezzati tanto quanto l’oro e quindi che sono ancora attraenti anche se non come all’inizio dell’anno, quando abbiamo raggiunto livelli estremi che hanno giustificato un forte rimbalzo assoluto e relativo. Sul medio termine, i titoli legati all’oro risultano in genere molto correlati al suo prezzo ma possono invece discostarsi su un orizzonte a breve termine.

Ci aspettiamo che il prezzo dell’oro si mantenga volatile, tuttavia riteniamo che diversi fattori rimangano tuttora incoraggianti, tra i quali un possibile indebolimento del dollaro, bassi tassi reali, i timori di una possibile inflazione, e il desiderio di numerose banche centrali dei mercati emergenti di diversificare le loro riserve. Associato al fatto che i mercati finanziari non sembrano pronti ad una svolta bearish, i titoli legati all’oro rimarranno attraenti per lo meno fino al primo trimestre 2010.

Cosa si aspetta dai mercati azionari nei prossimi mesi?

Per i prossimi mesi ci aspettiamo che i mercati azionari rimangano attraenti, grazie sia al supporto degli ultimi dati economici, che sono stati migliori di quanto previsto, sia alle politiche monetarie ancora favorevoli all’investimento.
Recentemente, a causa della crisi Dubai e del downgrade dei titoli sovrani di Grecia e Spagna, abbiamo notato un aumento di nervosismo fra gli investitori. Tuttavia ci sentiamo di giudicarli come problemi “locali”, non in grado di sconvolgere l’outlook attuale, che è decisamente positivo. Pare che il 2010 potrà mostrare nuove debolezze (come dimostra il caso della Grecia), ma si tratterà di cadute locali e circoscritte

 

E dal settore dei metalli preziosi in particolare?

Per quanto riguarda il settore dell’oro, riconosciamo diversi segnali incoraggianti. Il quantitative easing usato per contrastare la crisi finanziaria, ha generato timori di un indebolimento del dollaro e crescita dell’inflazione. Poiché l’oro è correlato negativamente al dollaro americano e rappresenta uno strumento per preservare valore in termini reali, potrebbe essere usato come copertura.
In questo contesto, diverse banche centrali di mercati emergenti hanno manifestato il desiderio di diversificare le proprie riserve acquistando oro (come ad esempio l’India). Questa situazione ha aumentato gli interessi sull’oro degli investitori, e potrà portare a un ulteriore incremento della domanda di investimenti, già cresciuta significativamente negli ultimi anni, come dimostra il sorprendente sviluppo degli ETFs. L’estrazione dell’oro è un’attività contenuta, e ciò ha un effetto positivo sul prezzo. L’oro rimane un investimento sicuro, un vero rifugio, e dopo la crisi del 2008 gli investitori sembrano esserne più consapevoli.

L’argento è un metallo prezioso che ha maggiori applicazioni industriali rispetto all’oro. Di conseguenza il suo valore è influenzato dalla produzione industriale e può beneficiare del recupero dell’economia; tuttavia la sua offerta rimane sempre intensa.
Platino e Palladio infine, sono metalli fortemente collegati all’industria automobilistica, settore che ultimamente è stato ben sostenuto da diversi piani di stimolo.